MAPPA DELLO STELVIO

Le escursioni lungo il versante altoatesino e trentino del Parco


Due passeggiate, adatte a tutti. Si arriva al Passo dello Stelvio, meta di pellegrinaggio dei ciclisti di mezza Europa, ma anche vetta tra le più alte del vecchio continente. Sul versante trentino un'altra passeggiata facile che passa per le bellissime cascate di Saent


SUL VERSANTE ALTOATESINO
Passo dello Stelvio - Trafoi

Escursione facile e alla portata di tutti, che copre 10 km in 5 ore (ma l'ultimo tratto può essere percorso con la funivia, risparmiando un'ora e circa 3 chilometri). Dal Passo dello Stelvio (2758 m), tra i più alti passi d'Europa, si prende il sentiero n. 20 che in leggera salita porta verso Cima Garibaldi e il confine svizzero, attraversando un territorio ricco di memorie della Prima guerra mondiale, e si raggiunge così il Lago d'Oro - Goldsee (2705 m). Si prosegue poi su un sentiero, a tratti scosceso, che attraversa i pascoli e scende al limite della foresta di cembri e larici fino a raggiungere il Rifugio Forcola (2153 m), dove la splendida terrazza panoramica suggerisce la sosta. Il tratto conclusivo, la discesa a Trafoi (1542 m), può avvenire in circa tre quarti d'ora camminando sul sentiero n. 17, oppure con la seggiovia che scende a Trafoi, da dove frequenti autobus riportano al Passo dello Stelvio.

SUL VERSANTE TRENTINO
In Val di Rabbi: le cascate di Saent e i Larici Monumentali

In Val di Rabbi: le cascate di Saent e i Larici Monumentali Questo intinerario è tra i più frequentati del territorio del parco in Trentino e non richiede particolare esperienza o allenamento, anche se è piuttosto faticoso. Si tratta di una camminata, molto interessante per conoscere la fauna e l'ambiente del parco, che in meno di tre ore raggiunge il Rifugio Silvio Dorigoni (circa lo stesso tempo poi richiede il ritorno); poco più di 900 metri il dislivello complessivo. Lasciata l'auto in località Ramoni al Còler (1378 m), si raggiunge prima la Malga Stablasolo, restaurata e allestita a centro visita dedicato alla marmotta, e poi, sul sentiero n. 106, le Cascate Basse di Saent. Si prosegue verso il Dòs de la Cros e, dopo un tratto che scende verso i pascoli di Prà di Saent, si arriva alla Malga Prà di Saènt (1786 m), edificio tipico in legno e pietra. Nella zona si incontrano le marmotte e da qui si può scegliere di deviare sul sentiero che conduce alla "Scalinata dei Larici Monumentali", un percorso didattico dedicato a maestosi larici secolari cresciuti nella zona; itinerario che si ricongiunge con il sentiero per il Rifugio Silvio Dorigoni. Proseguendo invece sul sentiero n. 106, si prende quota lungo il corso del Rabbiés fino alle cascate Alte di Saènt e da qui ci si dirige a ovest fino al Rifugio Silvio Dorigoni, incorniciato da vette che superano i 3000 m. Molte le escursioni per le quali il rifugio è punto di partenza e con una passeggiata di mezz'ora si arriva a uno dei laghetti di Sternai, da cui nasce il torrente Rabbiés. Il ritorno avviene sullo stesso sentiero dell'andata, con la possibilità di interessanti deviazioni che tornano sempre al n. 106.

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