MAPPA DEL CERCIO
Situato lungo la costa tirrenica del Lazio meridionale, il Parco del Circeo è una delle maggiori attrattive turistiche di Sabaudia e San Felice Circeo. La sua istituzione evitò la distruzione dell'antica "Selva di Terracina" destinata al disboscamento. Il Parco comprende il Lago di Sabaudia, la Duna Litoranea ed il Promontorio del Circeo.


Flora e fauna
Attraversato dalle principali rotte migratorie dei volatili, il Parco Nazionale del Circeo è noto per le numerose specie di uccelli (25) che ci vivono. Oltre alle Folaghe e ai Cormorani è da segnalare la presenza di specie come il Falco Pellegrino, il Falco Pescatore, l'Aquila di Mare, la Gru, il Fenicottero, la Spatola. Le specie di mammiferi nel Parco sono circa venti. In più ci sono numerosissime specie di insetti, rettili (biacco, orbettino, vipera comune, testuggine d'acqua, testuggine greca), anfibi e pesci (nei laghi cefalo, anguilla, spigola, orata, sarago, sogliola, nei canali carpa, tinca, gambusia, persico sole). Anche la flora è distribuita in diversi habitat. Nella Foresta predominano le varie specie quercine, dal Cerro alla Famia, dal Leccio alla sughera, che ricoprono un ricco sottobosco con abbondanza di edera e di ricche fioriture di ciclamino. Il versante nord del Promontorio è ricoperto da una foresta di Leccio con abbondante presenza di corbezzolo mentre sul lato opposto, verso il mare, ospita ginepro e fenicio, e palma nana. Nell'Isola di Zannone, tra le specie mediterranee tipiche della macchia, spiccano le presenze di un esemplare di quercia, unica specie caducifoglia dell'isola.

La Selva di Circe
Folta, impenetrabile, umida, ai piedi del promontorio della Maga Circe, la Selva del Circeo costituisce l'unico esempio nazionale di foresta di pianura con vegetazione dominata dalle querce caducifoglie. Per le caratteristiche morfologiche del territorio su cui vegeta, presenta ancora oggi ampie aree, "piscine", inondate dalle acque meteoriche. La Selva di Circe è stata inclusa nella rete delle Riserve della Biosfera del Programma UNESCO.

Il promontorio del Circeo
Rilievo calcareo che si spinge sino a 541 mt. slm, è senza dubbio l'elemento più noto dell'intera area pontina: il suo versante interno, detto "quarto freddo", ospita una fitta foresta termofila, mentre sul versante opposto, il "quarto caldo", esposto a sud e posto a ridosso del mare, le condizioni ambientali più "estreme" determinano una vegetazione mediterranea meno rigogliosa. La presenza, diffusa ed a più livelli nel versante a mare, di numerose grotte, rende l'ambiente di interesse geo-speleologico e, per i numerosi reperti rinvenuti, anche di rilevante interesse preistorico.

La Duna Litoranea
Lungo la costa si sviluppa la Duna Litoranea, un ambiente geologicamente e vegetazionalmente assai delicato costituito da una successione continua di rilievi sabbiosi con una larghezza media di 250 mt; anche in questo caso si distinguono un versante lato mare, meno protetto, con vegetazione pioniera alofila, ed un versante interno, protetto dal vento di mare carico di salsedine, che ospita bassa ed alta macchia mediterranea.

Isola di Zannone
L'Isola di Zannone, appendice insulare del Parco del Circeo (dal 1979), appartiene geograficamente al gruppo occidentale delle isole pontine (Ponza, Gavi, Palmarola), con una vegetazione mediterranea particolarmente rigogliosa e ben conservata. Una vegetazione che, per l'ambiente incontaminato in cui è inserita, costituisce un punto di riferimento fondamentale per le migrazioni dei volatili.

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