MAPPA DEL CERCIO
DA BERTOLUCCI A BENIGNI
De Chirico, Verdone, Moravia, Pasolini: i personaggi che hanno reso famoso il Parco

C'è chi VIP (very important person) lo è diventato post-mortem, dopo decine di migliaia di anni dalla dipartita. E' il caso del teschio dell'uomo di Neandhertal ritrovato anni fa nella grotta Guattari nel Parco del Circeo.
Un ritrovamento che tanta parte ha avuto nell'aiutarci a comprendere i primi passi della civiltà umana. In realtà, il Parco del Circeo ha visto passare molti intellettuali, come Pier Paolo Pasolini e come De Chirico, le cui piazze metafisiche sono ispirate in gran parte a Sabaudia, capitale futurista del Parco, fondata negli anni 30 in piena moda futurista, razionalista, nazionalistica. Altri nomi che hanno legato un pezzo della loro vicenda umana al Parco del Circeo sono l'autore de Gli Indifferenti Alberto Moravia, il regista parmigiano Bernardo Bertolucci, l'attore romano Carlo Verdone e, ultimo in ordine cronologico, Roberto Benigni, il vecchio Mario Cioni divenuto, in età adulta, vanto nazionale nel mondo. Per il figlio di una famiglia contadina di Prato, che qui ha avuto l'intuizione di girare il film che gli avrebbe consentito di diventare Premio Oscar, la vita, dalla visuale del Circeo, deve essere sembrata proprio bella.