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Superficie:
192.565 ha
Istituzione:
1990
Province: Cosenza, Matera, Potenza
Ente: Parco Nazionale del Pollino
Sede: Palazzo Amato - Via Mordini, 20 - 85048 Rotonda (PZ)
Telefono: 0973/661692 - 661027
Fax: 0973/667802
Email:
ente@parcopollino.it Internet: www.parcopollino.it/
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LA MONTAGNA DEL SUDITALIA
Se la montagna in Meridione è rappresentabile con un simbolo,
questo è il massiccio del Pollino, per la sua selvatica
imponenza, quasi’ un'oasi di natura incontaminata dove si possono
ancora scoprire i segreti della montagna, in un eremitaggio
unico e spirituale. Foreste di leccio, querceti misti a carpini,
aceri, abeti bianchi, e immense faggete. Più alto di tutti,
sui picchi di roccia, il pino loricato, una conifera
in via di estinzione che sopravvive altrimenti solo in qualche
angolo dei Balcani. Con il passare degli anni il Parco del Pollino,
istituito dodici anni fa, è sempre più frequentato, grazie alla
progressiva familiarità di naturalisti, escursionisti e semplici
turisti con una zona tradizionalmente così impervia. Il massiccio
del Pollino, enorme, culmina nella Serra Dolcedorme (2267 m,
la più alta vetta dell'Appennino meridionale) e offre paesaggi
molto diversificati. Cambiando angolo di visuale, si può incontrare
il Pollino delle faggete o la montagna dove crescono
attanagliati alla roccia i contorti pini loricati. Un'altra
curva, ed ecco un paese solare e poi, in pochi chilometri, la
ripida terra dei borghi attaccati alla roccia sopra fiumi che
hanno scavato canyon nel calcare.
L'intera
zona è costituita dai Massicci del Pollino e dell'Orsomarso.
E' una catena montuosa a confine tra la Basilicata e la Calabria,
immersa nel cuore del Mediterraneo. Ha vette tra le piu
alte del Mezzogiorno d'Italia, coperte di neve per lunghi periodi
dell'anno, da novembre a maggio. Dalle cime, oltre i 2200 metri
di altitudine, si colgono, ad occhio nudo, ad ovest le coste
tirreniche di Maratea, di Praia a Mare, di Belvedere Marittimo
e ad est il litorale ionico da Sibari a Metaponto. La natura
e la cultura del Pollino, il quadro del suo patrimonio fisico
ed umano, multiforme e complesso, vasto e diverso, spaziano
da valori naturalistici, geomorfologici, vegetazionali,
botanici, faunistici, a valori paesaggistici, storici, archeologici,
etnici, antropologici, culturali, scientifici, unici ed irripetibili.
La parte di natura più "prestigiosa" e più rinomata è quella
fatta di rocce dolomitiche, di bastioni calcarei, di pareti
di faglia di origine tettonica, di dirupi, di gole profondissime,
di grotte carsiche, di timpe di origine vulcanica, di inghiottitoi,
di pianori, di prati, di pascoli di alta quota, di accumuli
morenici, di circhi glaciali, di massi erratici. Un paesaggio,
così complesso, che è raro poter ammirare in un solo luogo,
sia pure protetto, in qualsiasi latitudine.
Le meraviglie del Parco
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