MAPPA DEL POLLINO
Gli itinerari da non perdere? Ci limitiamo a consigliarvi due tra i più famosi itinerari del Parco. Il primo richiede un livello di allenamento maggiore. E ha un forte dislivello. Il secondo, con partenza a Orsomarso, è piuttosto lungo, ma non richiede grandi intensità di sforzo.

COLLE DELL'IMPISO-PIANI DI POLLINO- SERRA DELLE CIAVOLE
Un itinerario di una decina di chilometri, piuttosto impegnativo, che richiede 8-10 ore di cammino, per un dislivello di 700 metri. Da Campo Tenese si raggiunge il colle dell'impiccato, a n1573 metri slm, per poi al piano Vaqarro. Prendendo il torrente, sulla riva sinistra. A 1800 metri si raggiungono gli spelndidi Piani di Pollino. Poi si arriva a quasi 2000 metri alla Grande Porta di Pollino. Da qui si sale alla vetta dentata della Serra delle ciavole.


ORSOMARSO-GOLE DELL'ARGENTARIO
Itinerario facile, di circa 6-7 ore, all'interno della Riserva Naturale della Valle dell'Argentario. Il percorso si snoda su una strada sterrata, con partenza dalla riserva raggiungibile in auto, parallela al fiume. Macchia mediterranea a quote basse. Numerosi gli attraversamenti del fiume, anche se agevoli, durante il percorso. Nell'acqua limpida nuotano le trote fario. Alla fine si giunge alla conca di Patagnoli a 392 metri.



IN CANOA SUL LAO
Nel Parco Nazionale del Pollino scorre uno dei fiumi più affascinanti d'Italia: il Lao, perla del Parco e particolarmente adatto ai canoisti che effettuano traversate con le famiglie al seguito, dal momento che consente, a chi non svolge attività fluviali, di trascorrere tempo in spiaggia o per le vie dell'antica Scalea. Sia nel tratto superiore fino a Papasidero, sia nelle gole boschive, con sbarco alla confluenza con l'Argentino, il fiume attraversa paesaggi che richiamano antichi riti; le mulattiere che ne percorrono le sponde testimoniano l'interesse dell'uomo per questa via d'acqua, capace di unire due mari evitando la circumnavigazione della Calabria.