MAPPA DELL'ASPROMONTE

Superficie: 76.000 ettari
Istituzione: 14 gennaio 1994
Provincia: Reggio Calabria
Ente:Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte
Sede: Via Aurora, s.n.c. - (89050) Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte (RC)
Telefono: 0965-743060
Fax: 0965-743026
Email: enteparcoaspromonte@tin.it
Internet: parco.aspromonte

TRA CRONACA E LEGGENDA
Rifugio di fuorilegge e tagliagole per la cronaca, aspro, selvaggio, inaccessibile per chi lo ha visitato ed è chiamato a descriverlo. Il massiccio dell'Aspromonte, che nell'800 fu teatro del ferimento di Giuseppe Garibaldi, evoca ancora oggi immagini sinistre nell'opinione pubblica e ricostruzioni giornalistiche a tinte forti. Con i buoni da una parte e i cattivi dall'altro, magari nascosti in una grotta. E' davvero così? O meglio: è davvero solo così? Per rispondere vi invitiamo a visitare questi luoghi, impervi, certamente aspri e inesplorati, ma capaci di comunicare qualcosa di reale, di profondo, di incontaminato. Di natura che non si fa violentare. L'imponenza dei suoi paesaggi. A meridione e a oriente coste rocciose taglienti separano valloni angusti. A occidente il massiccio scende nel Tirreno con immensi gradoni e più in basso con salti di roccia alti fino a 500 metri che piombano letteralmente in mare. Le rocce nude, le cascate, i canyon, gli alberi, gli alberi colossali...


LA LUNGA MARCIA AMBIENTALISTA
La genesi del Parco nazionale dell'Aspromonte è tortuosa. Quando fu istituito il Parco nazionale della Calabria, nel 1968, molti ambientalisti rimasero delusi. Perché? Perché né l'Aspromonte né la Sila avevano ricevuto sufficiente protezione. Cominciò così, tra gli ambientalisti, una lunga marcia nelle istituzioni che avrebbe portato 24 anni più tardi all'istituzione del Parco. Anno di nascita, dunque: 1994. E come tutti i Parchi naturali istituiti negli anni 90, quello dell'Aspromonte è nato grazie alla volontà, al coraggio, alla tenacia di alcuni (combattivi) amministratori locali e di poche organizzazioni ambientaliste, come il WWF e Legambiente. Ottantamila ettari di terreno, con un paesaggio che riflette il contrasto tra il massiccio ed il mare che lo circonda: questa è una delle zone più suggestive e spettacolari d'Italia, un susseguirsi di altopiani che scendono gradualmente verso il mare, separati da ripidi strapiombi costellati da cascate e fiumare, rocce forgiate dal vento , aceri, faggi, lecci plurisecolari. Con una fauna diversificata e incredibilmente abbondante che offre un paesaggio di forte attrattiva sia per il viaggiatore che per il naturalista.