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Ente: Comitato di gestione provvisoria Parco Nazionale dell'Asinara
Indirizzo: Via Iosto, 7 - 07046 Porto Torres (Ss) Tel: 079/503388 E-mail: parco@asinara.org Superficie: 52 kmq
Provincia: Sassari
Istituzione: l997
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CARCERE SPECIALE, EX SANATORIO, PARCO NAZIONALE
L'isola del Diavolo, così chiamano l'Asinara, è stata sede di una Stazione Sanitaria di quarantena nell'800, un campo di prigionia nella prima guerra mondiale e uno dei principali supercarceri italiani durante il periodo del terrorismo e nella lotta contro la delinquenza organizzata, fino al 1997. E' questa sua specificità storica che la rende una delle zone più misteriose, più carica di mitologie, d'Italia, quasi un Alcatraz in salsa nostrana, coi suoi detenuti eccellenti (come Totò Riina fino al 1997, anno della chiusura del carcere), le sue blindature di Stato, l'isola penitenziaria per eccellenza. Eppure coi suoi 52 chilometri quadrati di estensione, è anche quasi totalmente priva di insediamenti, protetta da una legge dello Stato, una delle zone più incontaminate del nostro Paese, grazie anche al numero chiuso imposto a chi entrava fino a che era sede del carcere. Basterebbe questo per capirne la bellezza cruda, deserta, aspra, selvatica, misteriosa, la sua ricchezza faunistica e ambientale. Ma l'isola dell'Asinara - esposta a venti violenti che la rendono ancora più inospitale di quello che è - continua ad essere nell'immaginazione solo un carcere di massima sicurezza. Eppure.
Eppure è un'area tra le più belle del nostro Paese, molto importante per la riproduzione della fauna selvatica: si calcola che nell'isola si riproducano circa 80 specie di vertebrati terrestri tra le quali molte rivestono straordinaria rilevanza scientifica per la loro rarità. E tra gli anfibi si segnalano il discoglosso sardo, il rospo smeraldino e la raganella. Tra i rettili sono segnalate 11 specie, tra cui la testuggine comune e la biscia viperina. Tra gli uccelli marini, spiccano per importanza il Gabbiano corso, il Marangone dal ciuffo, la Berta maggiore e minore, la Pernice sarda; l'isola è inoltre l'unica stazione sarda in cui è presente la Gazza. Tra i mammiferi si ricorda la lepre, la donnola, il muflone, il cinghiale (in numero straordinario), il cavallo ed il caratteristico asinello albino, il vero simbolo dell'isola.
Anche la flora dell'Asinara è ricchissima, costituita da 678 specie, di cui 616 spontanee e 45 introdotte, una vastità straordinaria. In generale essa ha caratteristiche mediterranee rappresentate per oltre il 50% da terofite. Le specie endemiche sono 29 e rappresentano quindi circa il 5% della flora generale. Tra queste, alcune sono esclusive della Sardegna settentrionale come Centaurea horrida, Limonium acutifolium, Limonium laetum, ed altre della regione sardo-corsa come Astragalus terracianoi e Erodium corsicum.La vegetazione presenta i caratteri tipici della macchia mediterranea. Da 1995 è in atto un importante intervento di riforestazione da parte dell'Azienda Foreste Demaniali della Sardegna nell'area di Elgihe Mannu.
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