MAPPA DEL GARGANO
Mete interessanti sono Peschici, le isole Tremiti, le grotte, la foresta umbra. Ecco un excursus del Parco nazionale Gargano, dalle caratteristiche case bianche fino alla baia delle gare, una tra le più spettacolari insenature del mare italiano.
IL GARGANO IN PILLOLE
Case dei pescatori: bianche e a un solo piano, sono diffuse in tutti i centri costieri del Gargano che, specie in passato, facevano della pesca l'attività più diffusa.
La costa: sottili strisce di sabbia, o di ghiaia erosa dalle ripide scogliere, caratterizzano la costa nella sua parte più protesa verso il mare aperto.

La Foresta Umbra: cuore del Parco Nazionale del Gargano, questa immensa e selvaggia foresta è costituita da giganteschi faggi alternati a cerri e tassi secolari. Alcuni esemplari, lungo la strada dalla Foresta a Mandrione, raggiungono i 40 metri d'altezza. Sugli altipiani, in primavera, fioriscono anemoni e ranuncoli, cardi e campanule. Molti sentieri e mulattiere che attraversano la foresta sono chiusi al traffico; è così possibile incontrare i caprioli o i daini che la popolano. La fauna comprende anche il gatto selvatico e uccelli come il picchio di Lilford, l'allocco, lo sparviero e il colombaccio. Itinerari segnalati possono essere percorsi a piedi o in bicicletta.
Peschici: il nucleo antico di Peschici, con le case bianche di calce, è appollaiato su un promontorio roccioso; sull'estremità della rupe, un piccolo castello. da visitare assolutamente.
Vieste: antico centro peschereccio, conserva il castello svevo e la cattedrale dell'XI secolo. Oggi è uno dei più frequentati centri del promontorio.

Le grotte: numerosissime, si aprono nelle falesie della costa tra Vieste e Mattinata; in alcune entra il mare, creando scenari di grande fascino. Eccone alcune: la "Grotta campana" alta ben 47 metri e così denominata per la caratteristica forma campanulare; la "Grotta dei contrabbandieri" in cui un piccolo cunicolo conduce ad una uscita secondaria che, secondo la tradizione, agevolava la fuga dei contrabbandieri che ivi trovavano rifugio; la "Grotta delle rondini" al cui interno i volatili dimorano per l'intero anno ed intrecciano splendidi voli; la "Grotta sfondata" così denominata perchè priva della parte superiore. Al suo interno, alzando lo sguardo, si possono ammirare radicati nella roccia folti pini che si specchiano nel blu intenso delle acque profonde; la "Grotta due occhi", caratterizzata da due piccole aperture scavate nella rupe dal continuo infrangersi delle onde; la "Grotta smeralda" in cui il mare, penetrando nelle molteplici insenature, crea variegati effetti di luce; la "Grotta dei pomodori" sulle cui pareti sono avvinghiati molluschi rossi a forma di pomodoro; la "Grotta delle sirene" dove secondo le credenze popolari un tempo dimoravano le sirene.
Baia delle Zagare: è una delle insenature più affascinanti di tutto il Gargano, caratterizzata anche dalla presenza dei Mergoli, i faraglioni che si innalzano dal mare a pochi metri dalla spiaggia.
Isole Tremiti: l'arcipelago è composto da tre isole (San Domino, San Nicola, Capraia), un isolotto (Cretaccio). E' collocato a 12 miglia marine al largo della costa settentrionale del Gargano. Le isole Tremiti sono raggiungibili; via mare da Rodi, Peschici, Vieste e Manfredonia (FG) e da Termoli (CB), con l'elicottero da Foggia. Su queste isole, note anche come Diomedee, la leggenda vuole che dopo una lunga ed indimenticabile traversata vi sia approdato Diomede reduce dalla guerra di Troia. La maggiore di esse è San Domino, così denominata da una colonia di Croati che si insediò nell'isola nel VI secolo d. C., è conosciuta anche come "Orto del Paradiso". Coperta da una fitta pineta, con una costa frastagliata, ricca di strapiombi, cale, grotte dove l'acqua cristallina assume stupendi colori, è un raro esempio di bellezze ambientali. Il rinvenimento di frammenti di ceramica grossolana e di armi litiche testimonia la presenza dell'uomo fin dal neolitico. La Capraia è disabitata, coperta da rada vegetazione di lentisco e di capperi. Le coste si presentano ricche di ponti naturali e di archi di roccia, detti "archetielli". La Pianosa si trova a circa 20 Km a Nord-Est, anch'essa disabitata e rifugio occasionale per i pescatori. San Nicola, appena 41 ettari, è il centro storico, amministrativo e religioso dell'arcipelago.

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