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Superficie: 181.048 ha
Istituzione: 1991
Provincia: Salerno
Ente: Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Indirizzo: Via F. Palumbo, 84078, Vallo della Lucania (SA)
Tel: 0974/719911
Fax: 0974/7199217
Email: ente@pncvd.it
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DALLA CERTOSA DI PADULA ALLE CHIESE RUPESTRI
Molti
ne parlano, ma pochi sanno dove collocarlo. Comprendente
il territorio tra il limite a nord dei monti Alburni fino a
Sapri, al confine con la Basilicata, quello del Cilento è -
per estensione - il secondo parco d'Italia. E' formato da tre
zone: i rilievi costieri affacciati sul mare di Sapri, le montagne
del Cilento con il monte Cervati e infine l'altopiano selvaggio
e isolato dei monti Alburni. In un territorio così esteso le
mete sono diverse tra loro: dalla natura dell'altopiano, verde
e ombrosa, a quella rocciosa delle quote più elevate, dai vicoli
e dalle chiese rupestri di Sant'Angelo a Fasanella al mondo
senza tempo di Roscigno e ai siti archeologici di Paestum e
Velia, dalle voragini carsiche alle grotte di fondovalle. E'
l'eterogeneità che fa di questo Parco una delle zone più diversificate
e incontaminate del Meridione. In questa specificità sta il
suo fascino.
L'equilibrio
tra la natura e le attività umane è una chimera? Un sogno
libresco? Sì e no. Il caso del Cilento dimostrerebbe infatti
il contrario: l'alternanza di scogliere e spiagge, boschi
e paesaggio ondulati, grotte profonde e pascoli di alta quota,
villaggi di grande valore storico e mointagne calcareo-dolomitiche,
rendono il Parco Naturale del Cilento uno degli habitat più
tutelati del Meridione d'Italia, dove le attività produttive
hanno creato un paesaggio modulato e senza strappi. In Italia
si tratta di una virtuosa eccezione, di un caso - forse più
unico che raro - di rispetto dell'ambiente. L'uomo, presente
qui da oltre 500 mila anni, ha abitato grotte, plasmato il paesaggio,
costruito castelli, ha creato leggende antiche come quella di
Palinuro, timoniere delle navi Enea. Tutto questo è il
Cilento, un territorio vasto e diversificato dove il matrimonio
tra natura ed economia ha funzionato. E dove la conformazione,
ora collinare ora montana, dell'area è il risultato di una doppia
natura geologica delle rocce, quelle del flysh del Cilento nel
bacino dell'Alento, e quelle delle rocce calcaree dei complesi
montuosi interni, a sud. Questa zona è nota anche per le sue
specialità gastronomiche, tra cui citiamo i carciofi di Paestum.
Li coltivano nella zona archeologica non ancora dissepolta per
mantenere morbido il terreno. Ma l'area merita anche una visita
alla certosa di Padula, con le sue 300 stanze, tredici chiostri,
quarantun fontane, 550 finestre e la cella del priore, un monastero
utilizzato nel 1967 dal regista Francesco Rosi per il film "C'era una volta", con Omar Sharif e Sophia Loren. |
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