MAPPA DELLE FORESTE CASENTINESI
Tutto il Parco è percorribile utilizzando le guide cartografiche, oppure seguendo i diversi itinerari segnalati lungo i sentieri. A piedi si possono raggiungere luoghi dalla spiritualità intensa, come il convento di Camaldoli, luoghi medievali di raccoglimento per i monaci benedettini. E oggi mete di vacanze spirituali per VIP, manager, persone alla ricerca di un diverso rapporto con se stessi e con la natura.

DAI BENEDETTINI IL SEGRETO DELLA CONSERVAZIONE DEL TERRITORIO
Tra le passeggiate più belle c'è l'escursione all'Acquacheta, una cascata spettacolare decantata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Altri punti, sempre all'interno del parco, sono il Giardino botanico di Valbonella che ospita 500 tipi di vegetazione e di specie floreali, e il Biotipo di Capria. A Fiumicello di Premilcuore si può percorrere la strada della Braccina, fermandosi a cucinare nei vari barbecue che la Forestale ha costruito ai lati della strada.
Ma è Camaldoli il luogo più famoso del Parco per il millenario insediamento monastico. Monaci e foresta costituiscono un connubio inscindibile: la stessa "Regola di vita eremitica" (Beato Giustiniani 1520) prevedeva l'obbligo di piantare ogni anno quattromila nuovi abeti mentre il taglio anche di uno solo di questi doveva essere approvato dai monaci rinuniti. L' abbazia di Camaldoli (tel. 0575/556013) è in grado di ospitare fino a duecento persone, in celle a due letti. I pranzi sono in comune e tra i vari prodotti del laboratorio dei monaci si possono acquistare liquori e creme di bellezza. Nel complesso del monastero si trova anche il museo del parco e delle attività di forestazione.

Anche Bagno di Romagna merita una visita.
Il centro storico, ricco di stradine medievali, come via Palestro e vicolo del Voltone, ospita l'antico Palazzo del Capitano e la chiesa di Santa Maria Assunta, di stile romanico, con un crocifisso ligneo del XV secolo, un trittico di Neri di Bicci, una tavola del Maestro di S.Ivo (XIV secolo), una Annunciazione di Lorenzo di Credi e una Natività del Ghirlandaio. Per una tappa di alto livello gastronomico, a Bagno di Romagna c'è il ristorante Paolo Teverini (0543-911260), segnalato sulla guida Michelin con una stella. E l'autunno è certamente il periodo migliore per godere dei colori e, perché no, dei sapori dell'Appennino. Tutte le domeniche di ottobre a Bagno di Romagna viene organizzata la Sagra della castagna e dei prodotti del sottobosco (0543-912006), mentre il 4 ottobre, a Predappio (Forlì), si tiene la Festa della mostatura (0543-922787). Festa delle castagne anche a Sarsina, nell'alta valle del Savio, l'11 e 18 ottobre (0543-94901), e a Verghereto (tel. 0543-910024) il 18 ottobre.