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Superficie: 75.000 ha
Istituzione: 1991
Provincia: Pescara, L'Aquila e Chieti
Ente: Parco Nazionale della Majella
Indirizzo: Via Sant'Antonio Abate 121, Monte Sant'Angelo (FG)
Tel: 0871/800713
Fax: 0871/800340
Email: pnmajella@arc.it
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LA MONTAGNA MADRE, TOTEM D'ABRUZZO
La
montagna che Plinio il Vecchio definì "Padre dei monti"
e che per gli abruzzesi è la "Montagna Madre", si distingue
per la forma arrotondata che ricorda una grande cupola ellittica,
e domina il paesaggio abruzzese innalzandosi tra il mare e gli
appennini: la Maiella, rifugio di Santi tanto che lo scrittore
Ignazio Silone la definì Tebaide d'Abruzzo, rappresenta
un vero e proprio totem naturale. Il territorio è aspro e selvaggio,
con quote piuttosto elevate (la maggiore è quella della vetta
del monte Amaro, che sfiora i 2800 m) e, tra faggete, zone carsiche,
pianori d'alta quota, gole, canyon e fiumi, custodisce nicchie
abitate da specie floristiche e faunistiche davvero rare,
alcune addirittura ereditate dall'ultimo periodo glaciale.
Quando,
alla fine degli anni 70, sembrava che le montagne abruzzesi
dovessero diventare sede di impianti sciistici, residences e
strutture per le vacanze invernali, cominciò la lunga marcia
degli ecologisti per vedere riconosciuta come area protetta
la zona circostante il massiccio della Maiella. La fine della
lunga battaglia legale sarebbe arrivata solo vent'anni dopo,
nel 1995, data dell'istituzione del Parco. E oggi la montagna
sacra d'Abruzzo è uno delle meraviglie italiane. Insieme ad
altre aree, e specificità faunistiche, di grande interesse naturalistico
site ndel Parco. Ecco quali sono i punti che hanno attratto,
e continuano ad attrarre, migliaia di escursionisti.
La Valle dell'Orfento
Scavata nei millenni dal fiume omonimo, presenta gole e orridi
rocciosi di grande fascino, insieme a stupende faggete dove
vivono l'orso e il lupo. Vi si può accedere da Caramanico Terme.
Roccaraso
Il paese, che d'inverno è tra le più frequentate località per
le vacanze sulla neve di tutta l'Italia centro-meridionale (grazie
alle piste sull'altopiano delle 5 Miglia), è anche uno dei centri
di riferimento per soggiorni ed escursioni alla scoperta della
natura del parco.
La lontra
Costituisce il vanto faunistico del parco, essendone la specie
più esclusiva; vive nelle acque dei fiumi Orta e Orfento, è
sporadicamente segnalata anche nel Vella.
Fiume Alento
Dalla bella abbazia di San Liberatore a Maiella, eretta poco
dopo il Mille, parte un sentiero attrezzato con materiale didattico
che permette di approfondire la conoscenza dell'ambiente che
si atraversa (anche in Braille) e che conduce fino alle sponde
del fiume Alento, dove vivono pesci e anfibi protetti.
Il Monte Amaro
Rappresenta la vetta maggiore della Maiella (2793 m) e si caratterizza
per paesaggi aspri e spogli; dalla cima la vista spazia sino
al Gran Sasso e al mare, ma l'ascensione è riservata ai più
esperti.
Le
meraviglie del Parco ->
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