MAPPA D'ABRUZZO
Quelli che vi consigliamo sono itinerari ricchi di segnaletica particolarmente adatti alle famiglie. Nel caso che siate alla ricerca di qualche escursione più avventurosa, anche se ben segnalata, potete seguire l'itinerario descritto nella Valle del Fondillo attraversandola e risalendola.

I SENTIERI NATURA: PER SCOLARESCHE E FAMIGLIE
I Sentieri Natura costituiscono brevi percorsi attrezzati che permettono di passeggiare nella natura senza eccessiva fatica grazie alla segnaletica che si incontrano nei punti di sosta. Così si impara a riconoscere piante, animali, rocce, paesaggi, profumi e suoni,la cui presenza potrebbe altrimenti passare inosservata. I Sentieri Natura sono pensati in particolare per nuclei familiari, scolaresche e comitive e si trovano in molte delle zone più significative del parco e presso alcuni centri di visita; sono segnalati da una lettera seguita da una "N" e da un numero.

Il Sentiero Natura RN1, per esempio, parte dal Museo del Cervo di Villavallelonga e si addentra nel bosco misto per portare in circa 45 minuti a un punto panoramico sul paese e la sua valle (dove fino ala metà dell'800 si stendeva un grande lago carsico). Lungo il percorso si incontrano punti sosta che illustrano le caratteristiche dell'ambiente circostante: le specie arboree e floristiche, le presenze e i segni lasciati dagli animali (nel bosco vivono scoiattoli e orsi marsicani), la conformazione geologica del territorio. Il sentiero incontra inoltre un'area faunistica riservata al cervo, che ospita, in condizioni semibrade alcuni esemplari di questo magnifico ungulato.

Il Sentiero Natura JN1, invece, si sviluppa dall'abitato di Barrea e raggiunge il Centro Rapaci del parco, dove i pannelli illustrano la vita, il comportamento, le abitudini, i segni di presenza, la storia, le leggende e le caratteristiche dei principali rapaci dell'Appennino centrale. Lungo il percorso, oltre alla segnaletica che approfondisce gli aspetti e le caratteristiche degli habitat che si attreversano, si hanno vedute panoramiche delle gole del Sangro, con doline, forre e grotte, dei monti che incorniciano la vallata (tra cui il Petroso, 2249 m., maggiore vetta del parco) e del paese e del lago di Barrea.

LA VAL FONDILLO
Nel cuore del territorio del parco, nella zona dell'Alto Sangro, una delle passeggiate più interessanti e piacevoli è certamente il percorso che attraversa la Val Fondillo risalendola. Si tratta di un'escursione di mezza giornata, facile, con dislivello limitato e che non richiede attrezzatura particolare, che segue il sentiero F2, ampio e battuto; è possibile effettuarla anche a cavallo o a dorso di mulo, rivolgendosi al centro visita di Opi. All'inizio della valle si lascia l'auto nel parcheggio nei pressi di una vecchia segheria, e si comincia a risalire lungo il limpido torrente Fondillo, dove prosperano le trote, che a valle entra nel Sangro. Le rive del corso d'acqua sono l'habitat di una ricca vegetazione in cui spiccano i salici, e attorno crescono bellissime faggete. La valle è importante anche per la fauna che la abita, che si distingue per la presenza dell'orso bruno marsicano. Continuando il cammino, si possono notare residui di rimboschimenti (pino nero, larice e abete rosso) alternate a radure che si aprono lungo i versanti della valle, particolarmente ricca di fioriture. Dalla Val Fondillo si ammirano il monte Marsicano e il monte Amaro, sui quali con l'aiuto di un binocolo è spesso possibile avvistare il camoscio d'Abruzzo che li abita. Risalendo ancora la valle, chiusa dalla catena montuosa della Sella delle Gravare, si incontrano maestosi alberi plurisecolari. Prima di giungere nei pressi del valico Passaggio dell'Orso, che conclude l'escursione, vale sicuramente la pena effettuare un paio di brevi deviazioni, entrambe segnalate, per raggiungere rispettivamente la sorgente dell'Acqua Sfranatara e l'affascinante Grotta delle Fate. Il ritorno avviene sullo stesso percorso.