TRA
LETTERATURA E CANTO POPOLARE
Il Vesuvio divenne tappa del Grand Tour che viaggiatori
e scrittori compivano in Italia tra la fine del Settecento e
durante tutto l'Ottocento. Per citare solo alcuni dei romanzieri,
dei poeti, |
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dei visitatori che si recarono sullo "Sterminator Vesevo" ricordiamo
Swinburne, Chateaubriand, Shelley, Stendhal, Gogol, Andersen,
Dumas, Dickens e Melville. Johann Wolfgang von Goethe
compose alcuni tra i passi più suggestivi del Viaggio in
Italia descrivendo proprio le tre ascensioni sul Vesuvio
compiute nel 1787 dallo scrittore tedesco che era interessato
agli aspetti botanici, meteorologici e mineralogici della nostra
penisola. Giacomo Leopardi trascorse gli ultimi anni
di vita in quella che oggi è detta Villa Leopardi o Villa delle
Ginestre dove compose una delle sue liriche più note, La
ginestra o il fiore del deserto (1836), nella quale egli
descriveva "a suo modo" l'attività vulcanica del Vesuvio. I
viaggiatori erano accompagnati da guide che talvolta dovevano
addirittura trasportarli con le portantine. Se il vulcano lo
permetteva, alcuni scendevano persino dentro il cratere. Nel
1880 entrò in funzione la famosa funicolare che rese il Vesuvio
raggiungibile da tutti senza fatica. A celebrare l'evento le
celeberrime note della melodia Funiculì funiculà.
La funicolare fu travolta per la terza volta da un'eruzione,
chiuse definitivamente nel 1944 e fu sostituita da una seggiovia.
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