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Considerando gli estesi territori del Parco Nazionale dell'Appennino
Tosco-Emiliano e l'elevata tipologia di paesaggi che il parco
offre ai visitatori, ci limitiamo a consigliarvi solo alcuni
dei molteplici punti di interesse. |
MARMITTE DEI GIGANTI
Uno dei fenomeni geomorfologici più affascinanti delle Alpi
Apuane è quello delle cosiddette "Marmitte dei giganti",
cavità semi-sferiche all'interno di rocce calcaree. Si trovano
distribuite soprattutto in canali che scendono nella Turrite
Secca (Monte Sumbra), nel Monte Tambura e presso la Valle degli
Alberghi (Monte Contrario). Si sono formate con la lenta abrasione
di ciottoli di silice in corrispondenza di mulinelli d'acqua.
Alcune cavità sono di dimensioni eccezionali.
ORTO BOTANICO
L'Orto Botanico "Pietro Pellegrini" è posto nel cuore delle
Alpi Apuane, in località Pian della Fioba (comune di Massa).
Situato a circa 900 m di altezza, dispone anche di un rifugio-laboratorio
che accoglie studiosi e botanici interessati alla flora e alla
vegetazione. L'Orto Botanico offre un quadro esaustivo
del patrimonio floristico delle Alpi Apuane, è visitabile tutti
i giorni, da metà maggio a metà settembre. Il servizio di visita
guidata è gratuito.
MONTE FORATO
È una delle vette più famose e più frequentate della catena
apuana. Lo stupendo arco che delimita la spettacolare finestra
del Monte Forato è visibile sia dal mare che dalla Garfagnana
e la sua origine è forse dovuta all'interferenza tra fenomeni
carsici, erosione superficiale e azione degli agenti atmosferici.
CAVE DI MARMO
Nei rilievi a ridosso della città di Carrara è situata la maggior
parte delle cave di marmo. Gli altri comuni in cui si possono
visitare delle cave di marmo sono Massa, Seravezza, Stazzema,
Vagli Sotto, Minucciano, Casola in Lunigiana e Fivizzano.
LAGHI NEL PARCO DEL GIGANTE
All'interno del Parco del Gigante il Monte Acuto si specchia
nell'omonimo lago, situato nel circo glaciale chiuso verso valle
da detriti morenici. Nel lago è presente una ridotta popolazione
di tritone alpestre, uno dei biotopi più importanti del parco.
I laghi Gora e Gonella sono di origine glaciale,
e oggi sono in stato di interramento. Qui si possono osservare
rane, tritoni, insetti acquatici e libellule. Anche il lago
Mescà è di origine glaciale ma in realtà è un prato paludoso,
ricoperto da larici, giunchi e altre piante palustri.
LE SORGENTI DEL SECCHIA
Sempre
all'interno del Parco del Gigante, dal Passo del Cerreto
un sentiero aggira le pendici del Monte Alto e conduce
alla conca delle sorgenti del Secchia. Proseguendo fino
al Passo di Pietra Tagliata si può ammirare anche la
conca che costituisce la testata del Liocca. Un percorso
per escursionisti esperti porta dal passo fino all'Alpe di
Succiso e la Sella del Monte Casarola. |
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